Un mondo senza GNU

Posted by Marco Frattola on January 15, 2007
Uncategorized

Ricevo e pubblico volentieri questo contributo (sotto licenza “CC-Attribution-SA 2.0 Italy“) di Marco Milanesi:

=============================================

Cosa sarebbe il mondo senza GNU?

Che cosa sarebbe il mondo senza Nutella?
Sicuramente avremmo un’idea di dolce in meno, un momento ricreativo in
meno per i bimbi di tutte le generazioni, ma forse rimpiazzabile con
altri dolcetti piu’ creativi e gustosi… anche se la nutella e’
sempre la nutella! (o almeno noi lo crediamo perche’ esiste :)

Ma cosa sarebbe un mondo senza GNU?

Il progetto GNU nasce nel 1984 — un anno fortemente simbolico a
livello letterario per chi ha letto l’omonimo romanzo di Orwell –
grazie a Richard M. Stallman che partorisce l’idea di una ‘licenza libera’ che possa sovvertire la concezione imperante negli anni ‘80:
il software proprietario.

Il software quindi deve riacquisire il suo stato di liberta’ ‘rubata’
e tornare ad essere opera collettiva, comunitariamente condivisa, e
non una scatola nera, oscura che non si puo’ cambiare.
D’altronde chi comprerebbe una macchina su cui non possa mettere le
mani sopra o andare dal meccanico di fiducia per farla riparare senza
passare solo dal meccanico del produttore?

Oggi ormai GNU/Linux e’ diventato professionale, riconosciuto a
livello mondiale come sistema operativo fonte di reddito, di
innovazione ed abbracciato da molte multinazionali.

Tutto questo grazie alla perseveranza di Mr. Stallman, che ha si
contribuito a farne un successo economico globale, ma specialmente ha
ridiffuso il concetto che il software debba essere condiviso
socialmente grazie ad un valore che sembrava voler essere gettato nel
dimenticatoio: la liberta’.

La domanda ricorre: “Ma cosa sarebbe un mondo senza GNU?” dal 1984 in
poi?

La formula piu’ gettonata negli anni ‘80 era quella del freeware o
shareware (da non confondersi col Free Sofware/Software Libero).
Il mondo delle BBS in era pre-internet-di-massa ne era letteralmente
costellato, la comunita’ era vibrante e le persone utilizzavano con
piacere il software gratuito o ’shareware’ che richiedeva una piccola
somma per finanziare lo sviluppo ed il miglioramento del software
stesso.

Viene da speculare se il freeware/shareware, nella sua formula avrebbe
creato un sistema operativo totalmente freeware, quindi solo gratuito,
e se avesse avuto un impatto cosi’ notevole a livello di diffusione
come nel caso di GNU/Linux — soprattutto nell’era di internet — o se
invece la maggior parte delle persone si sarebbe ‘accomodata’ su un
sistema operativo proprietario (MacOS, Windows) con a corredo qualche software
freeware.

Personalmente credo nell’ultima ipotesi. Senza un movimento globale di
sensibilizzazione sulla liberta’ e la condivisione non si sarebbe
realizzato ne’ il ’sogno’ del sistema operativo libero, ma neanche
quello del sistema operativo solamente gratuito.

Proseguendo, sorgono interrogativi ‘importanti’. Useremmo si’ sistemi
proprietari, sicuramente per collegarci ad internet, leggere la posta,
scaricare dei file.
Il sistema operativo piu’ diffuso sarebbe Windows in qualsiasi sua
incarnazione, non peraltro perche’ l’hardware ‘IBM compatibile’
sarebbe piu’ diffuso ed il Mac sarebbe piu’ costoso.

Vivremmo in un mondo dove i formati dei dati sarebbero quasi
totalmente *non* interscambiabili e ad ogni aggiornamento del sistema
operativo o del software di video scrittura per esempio, dovremmo
convertire i nostri file alla nuova versione del software sperando che
non si perdano stili e formattazioni particolari (cosa tra l’altro
che e’ accaduta ed accade parzialmente anche oggi…).

Internet sarebbe dominato da Microsoft, google non sarebbe quello che
pensiamo oggi perche’ non esisterebbe GNU/Linux (su cui google poggia
la sua robustezza e potenza), yahoo.com, altavista.com, excite.com,
hotbot.com (chi se li ricorda ancora?) si contenderebbero il mercato,
sperando di non essere soffocati dal motore di ricerca di Microsoft,
MacOSX probabilmente non esisterebbe nella sua incarnazione attuale.
Non esisterebbe neppure, probabilmente perche’ i BSD liberi non
avrebbero la forma che hanno oggi.

Ci ritroveremmo con strumenti di programmazione prodotti solo dalle
software house che vendono il sistema operativo. La grande mano di
Microsoft (ed in minor parte di Apple) avrebbe il completo monopolio
di fare il bello ed il brutto tempo sullo sviluppo software con il
conseguente soffocamento delle piccole realta’ aziendali che
avrebbero dovuto scendere sempre a patti con Microsoft/Apple per ogni
minima inezia.

Il DRM sarebbe una realta’ gia’ integrata totalmente con tutti i
sistemi operativi e l’interoperabilita’ fra essi sarebbe fortemente
ridotta.

Da parte di queste multinazionali in questo presunto mondo molto
‘Dickiano/Orwelliano’ si avrebbe un utente totalmente profilato, una
conoscenza totale su gusti, abitudini, comportamenti delle persone,
un mondo perfetto per le multinazionali e perfetto per il perfetto
consumatore.

L’unica mancanza a questa visione sarebbe il valore che
Richard M. Stallman volle portare avanti nel 1984, cioe’ quello della:
liberta’ del software.

Ma come si puo’ riscontrare nella visione romanzata che ho descritto,
la liberta’ del software non ha effetto solo sui programmi, ma anche
sui rapporti fra le persone, su quello che pensiamo, le idee che ci
scambiamo, come ci comportiamo e come veniamo controllati.
La societa’ tutta sarebbe in pericolo.

Mi sento in dovere di ringraziare Richard M. Stallman per aver
avviato nel 1984 quel progetto utopico che ha ispirato milioni di
persone in tutto il mondo a produrre Free Software e a condividere la
conoscenza.

Quindi “Grazie GNU!” per l’idea di societa’ libera che stai portando
avanti, ma grazie anche a tutti quelli in cui credono in questo
ideale.

Sarebbe interessante sentire la vostra opinione su:
Cosa sarebbe il mondo senza GNU?

=============================================

Share


No comments yet.

Leave a comment

WP_Big_City

You must be logged in to post a comment.