[FSFE] Poste Italiane privatizza i CAP, la FSFE li libera

Posted by Marco Frattola on October 13, 2006
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Riportiamo l’esauriente comunicato stampa di FSFE in merito alla vicenda dei CAP, “privatizzati” dalle Poste Italiane nonostante siano di pubblico dominio.

Ricordo che l’articolo sul tema, di Carlo Piana, apparso sul suo blog, sarà presente anche nella sezione “Spotlight” del cd di barGNU, la cui nuova release sarà distribuita al Linux Day 2006.


[FSFE] Poste Italiane privatizza i CAP, la FSFE li libera

FSF Europe – Chapter Italy Press Agency italy at press.fsfeurope.org

Fri Oct 13 11:43:02 CEST 2006


Indipendentemente dalla ragione (dolo o ignoranza), resta il fatto che
ci hanno provato a rendere inaccessibili i CAP di recente riformulati.
A provarci è stata Poste Italiane Spa. A liberarli, invece, sono stati
un gruppo di programmatori italiani di software libero, Danilo
Cicerone, Cristiano Boncompagni, Giuseppe Borzì, Ivan Sergio Borgonuovo
e Roberto Vichi con la supervisione legale dell’avv. Carlo Piana di Free
Software Foundation Europe. Lo sforzo congiunto ha consentito di
ricostruire il file con l’elenco pubblico dei CAP disponibile ora sul
sito di FSFE [1] e rilasciare una nuova versione aggiornata del
programma libero Trovacap [2].

Ma perché doversi dare da fare per un dato che a memoria dovrebbe
essere pubblico, accessibile e facilmente ricercabile? Ripercorriamo in
modo rapido la vicenda. Il 20 settembre 2006, con la riorganizzazione
dell’elenco dei CAP, Poste Italiane ha modificato la sua politica: dal
suo sito rende possibile la ricerca di singoli CAP, ma non consente più
l’accesso all’elenco completo. L’elenco ufficiale è scomparso anche dal
sito del Ministero delle Comunicazioni. Ma chi volesse ottenerlo, è
costretto ad acquistare un programma proprietario, peraltro funzionante
solo su piattaforma Windows.

Dunque è stato necessario correre ai ripari e sviluppare un sistema che
facesse ciò che dovrebbero fare le istituzioni o le aziende che da
quelle istituzioni sono pagate. Secondo Stefano Maffulli, presidente
della sezione italiana di FSFE «siamo di fronte al secondo caso di
boicottaggio dei cittadini, dopo la questione degli F24 online[3].
Bisogna vigilare sempre per evitare che diritti fondamentali come
l’accesso pubblico a dati pubblici siano garantiti anche nel mondo
digitale».

Purtroppo non è possibile sapere con esattezza se l’elenco è veramente
completo, ma ci aspettiamo una risposta ufficiale dal Ministero delle
Comunicazioni al riguardo. «Siamo riusciti con il contributo di molti a
ricostruire l’elenco dei nuovi CAP per rilasciare la versione aggiornata
del programma e ora attendiamo riscontri per migliorarlo ancora» ha
dichiarato Danilo Cicerone, autore di Trovacap e aggiunge «ma sarebbe
molto più elegante oltre che giusto se il Ministero ristabilisse
l’equilibrio pubblicando la lista ufficiale».

Per approfondire la vicenda:

- Le modalità offerte da Poste Italiane per accedere all’elenco dei CAP,
http://www.poste.it/postali/cap/index.shtml

- Trovacap: un programma libero che facilita la ricerca dei CAP per le
località italiane. Disponibile per UNIX/Linux (X11), Microsoft
Windows e MacOS X, http://www.digitazero.org/?p=41

- “Per chi suona il CAP?”, di Carlo Piana (rappresentante
legale della FSFE per il caso Microsoft Vs Unione Europea),
http://www.piana.eu/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=24&Itemid=14

- “Quei cd dei CAP che fra tre mesi si butteranno via” di Toni De
Marchi, http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=59883

- “Quei cd dei CAP che fra tre mesi si butteranno via”, da GNUvox

http://www.gnuvox.info/index.php/2006/09/26/quei_cd_dei_cap_che_fra_tre_mesi_si_butt

- Poste.it, i nuovi CAP.. discriminano?,
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1657114&r=PI

- Liberiamo l’elenco dei CAP italiani, petizione al governo italiano
http://www.petitiononline.com/freecap/petition.html

Note:

[1] Il programma libero Trovacap http ://www.digitazero.org/?p=41

[2] L’elenco dei CAP (non ufficiale) in formato SQLite si può scaricare
da http://www.fsfeurope.org/it/projects/cap/

[3] Il problema di fondo del F24 online
http://www.gnuvox.info/index.php/2006/08/31/usi_gnu_linux_non_puoi_pagare_le_tasse

Chi è Free Software Foundation Europe

La Free Software Foundation Europe (FSFE) è una organizzazione non
governativa senza fini di lucro che si dedica a tutti gli aspetti
del Software Libero in Europa. L’accesso al software determina chi può
far parte di una società digitale. Quindi la libertà di usare,
copiare, modificare e redistribuire software, come descritto nella
definizione di Software Libero, permette parità di partecipazione
nell’era dell’informazione. Portare all’attenzione del pubblico questi
temi, dare solide basi politiche e legali al Software Libero e
assicurare libertà alle persone supportando lo sviluppo di Software
Libero, sono temi centrali per la FSFE, che è stata fondata nel
2001 come organizzazione sorella della Free Software Foundation
statunitense.

Contatti:

Stefano Maffulli
Tel: +39 02 34 537 127

Carlo Piana

Danilo Cicerone

Ivan Sergio Borgonovo

Roberto J. Vichi

Cristiano Boncompagni

Per maggiori informazioni:

http://fsfeurope.org/
press [at] italy.fsfeurope.org

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